Aggiornamento del sito per recuperare il posizionamento dopo l’aggiornamento delle SERP

recupero posizioni google

Per il nostro cliente COMAR Sistemi, azienda che realizza mobili per ufficio su misura, è stato fatto un aggiornamento in ottica SEO all’interno del sito web.


Perchè questo aggiornamento?


Le SERP di Google cambiano in continuazione: Google infatti aggiorna costantemente il suo algoritmo che, ricordiamolo sempre, è basato su oltre 200 fattori.

Questo comporta variazioni di posizionamento dei siti web nelle SERP e in alcuni casi le variazioni possono davvero essere notevoli, come è successo per questo nostro cliente.

E dopo queste variazioni può capitare di perdere il posizionamento e di conseguenza anche richieste di preventivo!

Perdere molte posizioni infatti diminuisce la propria visibilità online e con essa anche le richieste di preventivo.

Le Web Agency SEO professionali stanno molto attente a queste oscillazioni e dispongono degli strumenti adatti per monitorarli.

Grazie a Tool professionali come SEOZoom per l’italia o SEMRush per l’estero si riesce a monitorare costantemente ogni giorno l’andamento del sito web.

Si tratta di Tool costosi però quindi taluni freelance e agenzie non ne dispongono: tutto questo va chiaramente a discapito del cliente perché il monitoraggio risulterà più complesso e meno preciso.

Noi che disponiamo di questi strumenti invece siamo in grado di intervenire molto velocemente in caso di problematiche, proprio come in questo caso.


Come ritornare ad avere richieste di preventivo in tempi brevi


Siamo partiti con una analisi approfondita per capire cosa aveva portato a perdere posizioni dopo l’aggiornamento del motore Google.

Analizzando vari fattori è venuto fuori che il sito web aveva un problema specifico su una particolare pagina web.

Abbiamo quindi analizzato la concorrenza presente nella prima pagina di Google per capire:

  • chi era salito dopo l’aggiornamento
  • chi erano i concorrenti attuali
  • quali possibilità avevamo di riprendere le posizioni
  • come erano strutturati i siti web della concorrenza.

Tralasciando i grandi brand, che non erano diretti competitors, siamo andati ad analizzare i  diretti concorrenti del nostro cliente comparsi in prima pagina.


L’analisi della concorrenza: l’inizio del cambiamento


Prima di ogni attività di SEO è fondamentale fare un’analisi accurata della concorrenza.

Analizzando i piccoli brand è venuto fuori che non avevano grande trust dato da fattori esterni e che non era quindi quello il fattore determinante che aveva permesso loro di raggiungere la prima pagina.

Il sito del nostro cliente infatti, grazie alle nostre lavorazioni SEO off site, aveva un trust in linea con la concorrenza.

Il problema stava all’interno del sito web: la pagina che, nello specifico, aveva perso posizioni aveva una struttura differente da quelle che, dopo l’aggiornamento, si erano posizionate in prima pagina.

Una volta trovato il problema ci siamo subito adoperati per sviluppare una struttura della pagina completamente diversa, in linea con il nuovo algoritmo di Google.


I cambiamenti che hanno fatto arrivare di nuovo le richieste di preventivo


La pagina andava rivista quasi completamente: dovevamo modificare titoli, testi, sottotitoli, link interni…

Siamo partiti dal redigere nuovamente i testi con l’aiuto dell’assistente editoriale di SEOZoom: 

Abbiamo riscritto il testo della pagina cercando di inserire una maggiore varietà di parole correlate con l’argomento e di soddisfare meglio anche gli intenti di ricerca degli utenti.

Un po’ per esperienza e un po’ grazie al tool professionale che utilizziamo, abbiamo sviluppato un testo altamente pertinente all’argomento e per questo molto apprezzato da Google.

Non che prima non  fosse inerente, ma dovevamo modificare leggermente la diversificazione delle parole usate per soddisfare meglio le nuove esigenze dell’algoritmo.


La link building interna può fare la differenza


Dopo la revisione dei testi siamo passati ai link interni.

Visti i concorrenti che dopo l’aggiornamento erano in prima pagina su Google è subito stato chiaro che Google privilegiava  le strutture interne più complesse a livello di link interni correlati.

Abbiamo rivisto quindi totalmente la struttura dei link, prima creando pagine con argomenti correlati poi collegandole alla pagina principale rivista.

I link sono stati inseriti con testo e foto, per dare maggiore consistenza all’argomento della pagina da far risalire.


I risultati ottenuti dopo le modifiche


I risultati non hanno tardato ad arrivare. Nel giro di circa un mese dalla modifica la pagina web ha fatto un balzo avanti incredibile per quanto riguarda le ricerche specifiche.

La conseguenza concreta di tale balzo per il nostro cliente è stata il ritorno al numero di richieste di preventivo che riceveva prima del cambiamento dell’algoritmo.

Questo si vede molto bene nei grafici qui sotto, ripresi dagli obiettivi impostati su Analytics.

 Ricordati sempre che tutto quello che fai lo devi misurare e che quando si tratta di SERP nulla rimane come è se non si lavora per mantenerlo tale! 

Come si vede dall’immagine (le pagine sono due perché è stato poi anche modificato il nome della pagina) le modifiche hanno portato a 6 conversioni in due mesi, 3 richieste al mese solo per quanto riguarda chi ha usato il form di contatto.

Il tasso di conversione sulla pagina è ottimo e si è attestato intorno al 5% .

Questo conferma la qualità del lavoro svolto e il posizionamento specifico su chiavi ad alta conversione.

Si tratta di parole chiave che singolarmente portano poche visite ma che portano utenti in target davvero prossimi all’acquisto.

Non si può garantire il mantenimento dello stesso posizionamento in SERP perché dipende da un algoritmo basato su oltre 200 fattori, ma una Web Agency professionale può garantire di riportare nuovamente e in tempi brevi il sito alla sua posizione originaria grazie all’esperienza e alle strumentazioni di cui dispone. 

E questo caso studio lo dimostra.

 

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *