Link building: cos’è e come effettuarla correttamente

La link building è una delle pratiche più importanti e allo stesso tempo complesse in ambito SEO, che se fatta nel modo corretto permette di farci guadagnare posizioni e fiducia da parte di Google e del pubblico, potenziale cliente. Se costruita in maniera errata, invece, può far scomparire in nostro sito dai radar per molto tempo.

In questo articolo vi sveleremo i segreti della link building: la sua importanza, come gestirla correttamente e soprattutto come NON gestirla, per evitare problemi.

 

Perché è importante

 

Due dei fattori di ranking che i motori di ricerca tengono in considerazione sono la quantità e la qualità dei link esterni al nostro sito, su piattaforme di terze parti, che puntano alle nostre pagine. 

Google è il primo motore di ricerca al mondo perché ha il migliore sistema di ranking, basato sul calcolo della pertinenza e della qualità dei contenuti, rispetto agli intenti della ricerca effettuata. Di conseguenza la grande G tiene molto in considerazione i link che puntano ai vari siti, poiché buoni link uguale buoni siti.

Ecco spiegata l’importanza di avere dei buoni collegamenti, abbastanza semplice no ?

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: ottenere link che Google considera buoni non è affatto semplice.

I link preferiti dal motore sono sicuramente quelli ottenuti con la “link earning”, cioè citazioni di terze parti dovute all’ottima qualità del nostro contenuto, senza accordi tra noi e quest’ultimi.

 

Come fare link building

 

Ovviamente, per quanto ci si possa impegnare è complicato ottenere un grande numero di link con questa tecnica; ed è qui che entra in gioco la link building, cioè la creazione artificiale di “backlink”.

Per ottenere la nostra personalissima rete di backlink, esistono moltissime tecniche, più o meno efficaci e più o meno rischiose. Di seguito te ne elenchiamo alcune:

 

Guest Posting

 

Una delle tecniche più efficaci, consiste nel creare articoli che verranno pubblicati su siti altrui, ovviamente con un nostro link incluso. Se viene creato del buon content per un buon sito, il risultato sarà sicuramente remunerativo, inoltre spesso non ci costerà nulla, se non contiamo il tempo per creare il post.

 

Pagine Social

 

Ormai avere una propria pagina su Facebook e Instagram è un must have per qualsiasi azienda. Grazie ad esse possiamo creare contenuti di valore per un pubblico più targettizzato. Oltre alle nostre pagine, per raggiungere un risultato ottimale, dovremmo farci citare anche da pagine col nostro stesso topic e dai nostri fan (ambassador). Ricorda che in base al settore potrebbe esserti utile avere pagine su altri social meno conosciuti. Ad esempio se ti occupi di B2B LinkedIn può esserti utile, mentre Pinterest è fondamentale per chi lavora nel design.

 

Influencer

 

Rivolgersi ad un opinion leader del nostro settore può portarci un boost alle visite non indifferente, soprattutto se questo ha un grande pubblico a cui presentare il nostro prodotto/servizio. Youtube è uno dei siti più popolari per mettere in atto questa strategia, nonché il terzo sito più visitato in Italia dopo Google e Wikipedia.

 

Q&A  e forum specializzati

 

Un altro metodo per creare backlinks è quello di aiutare l’utenza. Siti come Quora e Yahoo! Answers permettono a chiunque di porre una domanda alla community, ricevendo risposta da utenti più o meno preparati. Questa è una buona occasione per dimostrare la nostra esperienza, rispondendo a quesiti nel nostro campo ed eventualmente consigliare i nostri servizi, tramite un link nel commento-risposta. Altre piattaforme utili per questa pratica sono i forum specializzati e le pagine di Reddit.

 

Copiare la concorrenza

 

Semplice, veloce ed efficace: andare dove ti porta la concorrenza. Dovresti tenere d’occhio i blog dove i tuoi competitor fanno pubblicare guest post, così da poter migliorare il loro operato, proponendo l’aggiunta di content migliore (il tuo ovviamente, con tanto di backlink).

Un’altra pratica riguardante i nostri rivali in affari, è la segnalazione e sostituzione dei loro backlink rotti col nostro.

 

I vantaggi di una buona rete di link

 

Come anticipato ad inizio articolo una link building studiata in maniera corretta, possibilmente da un professionista del settore, apporta diversi vantaggi al nostro sito.

Se si giocano bene le carte a disposizione, si ha un miglioramento della propria posizione in SERP. Ricorda che la qualità dei propri backlink dipende dalla fiducia che Google ripone nei siti ospitanti e, come vedremo in seguito, al motore di ricerca non piace chi “spamma”.

Un altro punto a cui fare attenzione è il tipo di anchor text utilizzata (il testo che contiene il backlink). Google non apprezza quelli a corrispondenza esatta, contenenti esclusivamente la keyword principale del nostro content; preferisce quelle naturali, inserite nell’articolo senza esplicite referenze, che non interrompono “l’andamento naturale” del testo. Ciò non significa escludere completamente le ancore con corrispondenza, ma si consiglia di utilizzare un mix di tutti i tipi.

L’altro vantaggio è il miglioramento della propria reputazione. Avere menzioni su piattaforme illustri migliorerà la nostra nomea tra i potenziali clienti, aumentando il CTR.

 

Le problematiche legate a una pessima link building

 

Una pratica che andava molto di moda tra i SEO qualche anno fa, consisteva nell’acquisto spasmodico di posizioni esterne, per “ingannare” l’algoritmo di ranking di Google. Per restaurare la meritocrazia, o almeno provarci, la grande G si è impegnata in una guerra contro lo spam creando l’algoritmo Penguin. Tale algoritmo penalizza tutti i siti che usufruiscono di pratiche sconsigliate in maniera eccessiva, poiché per Google è importante che il ranking organico sia dettato dalla qualità del contenuto. Di conseguenza tornando a parlare di anchor text, capisci bene che è alquanto penalizzante l’utilizzo dello stesso tipo di ancora per tutti i link ospiti. In generale, noi e tutti gli altri professionisti del settore sconsigliamo l’utilizzo eccessivo di tutte le pratiche “innaturali”, come la creazione di un gran numero di risposte su siti Q&A e lo scambio reciproco di backlink tra blog.

L’utilizzo di tutte le tecniche di costruzione dei backlink vanno “tarate” in modo tale da non insospettire Penguin: ricordiamoci che quality over quantity è sempre la scelta giusta da adottare quando si parla di SEO.

Nel caso notiate la presenza di link penalizzanti, che puntano alle vostre pagine, vi ricordiamo che è possibile segnalare tali link a Google tramite Search Console, così da evitare ingiuste penalità. Se il link in questione è stato creato da voi o in generale è utile, poiché apporta traffico, vi consigliamo di assegnargli l’attributo “nofollow”. In tal modo Google non lo considererà per il calcolo del vostro ranking.

 

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