Guida pratica per imprenditori che devono decidere a chi affidare la Link Building
Perché questa guida
Se stai scegliendo un fornitore di link building (LB), stai decidendo chi metterà il tuo marchio accanto a quali fonti. È una scelta che può accelerare la crescita o bruciare budget e credibilità. Oggi i sistemi di ranking, sempre più alimentati da AI, premiano segnali di autorevolezza, rilevanza e affidabilità: non basta “fare link”, serve pubblicare contenuti editoriali su siti autorevoli e pertinenti.
In questa guida ti mostro come valutare i siti, quali metriche contano davvero e perché in SEO BUSINESS stiamo spingendo con decisione su siti di livello (testate e portali solidi), integrando solo quando ha senso i generalisti meno forti.
La link building oggi: meno quantità, più qualità e coerenza
- Non è comprare link: è ottenere menzioni editoriali su pagine indicizzate, lette da persone reali, nel contesto giusto.
- AI e autorevolezza: i motori alzano l’asticella. Valgono di più i segnali che mostrano esperienza, competenza, autorevolezza e fiducia attorno al brand.
- Page-level > domain-level: conta dove è il link (articolo/intervista/guida), come è inserito (nel corpo del testo, non in footer) e con quale anchor (naturale, informativa, non forzata).
Cosa guardare quando valuti un sito (e perché)
1) Rilevanza tematica
Se vendi software HR, un link da un portale HR pesa più di 10 link da siti generici.
2) Traffico organico reale (quota Italia)
Un sito che riceve visite da Google, soprattutto dall’Italia, è indice di utilità e trust.
3) Metriche di autorità (come filtro, non come fine)
Sono utili per scremare, ma non sono segnali usati direttamente dal motore. Le principali che potresti trovare nei fogli del fornitore:
- DA – Domain Authority (Moz, 0–100)
In parole semplici: stima quanto “forte” è un dominio. Serve per confronti, non è usata dai motori. - DR – Domain Rating (Ahrefs, 0–100)
In parole semplici: misura la forza del profilo backlink. Buono per capire “quanto spinge” il sito. - AS – Authority Score (Semrush, 0–100)
In parole semplici: metrica composita (link + traffico + segnali spam). Utile come termometro. - ZA – Zoom Authority (SEOZoom)
In parole semplici: molto usata in Italia; integra traffico, visibilità e stabilità. - TF/TTF – Trust Flow & Topical Trust Flow (Majestic)
In parole semplici: qualità delle fonti che linkano (TF) e coerenza di tema (TTF). Se il TTF coincide col tuo settore, il link è più sensato.
4) Qualità editoriale e segnali “puliti”
- Redazione riconoscibile, articoli firmati, categorie chiare, niente “farm” di guest post.
- Pagine indicizzate e stabili, nessun pattern di link innaturali (casino/pills/crypto mischiati al resto).
- Se è advertorial, uso corretto di rel="sponsored"; per commenti/forum rel="ugc".
5) Page-level signals
- Link dentro al contenuto, non in sidebar o footer.
- URL con storico e traffico, titolo coerente, anchor naturale (brand, URL, long-tail informativa).
Le nostre soglie operative (Italia)
Linee guida interne SEO BUSINESS per valutare generalisti e portali non testata. Per le testate usiamo cut-off più alti e criteri editoriali dedicati.
| Tier | DR | DA | AS | ZA | TF (\"TR\") | Traffico IT/mese | Quando usarli |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A – Ottimi | ≥ 40 | ≥ 40 | ≥ 30 | ≥ 25 | ≥ 15 | ≥ 5.000 | Link di spinta e di brand; evergreen e campagne. |
| B – Buoni | 25–39 | 25–39 | 20–29 | 15–24 | 10–14 | ≥ 1.000 | Bilanciamento costo/beneficio; supporto a pagine strategiche. |
| C – Accettabili solo se iper-rilevanti/locali | 15–24 | 15–24 | 10–19 | 8–14 | 5–9 | ≥ 300 | Quando la pertinenza è altissima (associazioni, verticali di nicchia, portali locali). |
| Scarta | < 15 | < 15 | < 10 | < 8 | < 5 | ≈ 0 / non indicizzato | Evitare: profilo rischioso o irrilevante. |
Nota su TF (TR): 15+ è buono/solido per generalisti; “ottimo” se accompagnato da TTF coerente, buon rapporto TF/CF (≥0,5) e traffico reale.
La nostra regola su AS < 10 (parliamoci chiaro)
In SEO BUSINESS usiamo l’AS come semaforo iniziale. Se vediamo AS < 10, di default lo scartiamo: ci fa risparmiare tempo e riduce il rischio di inserire nel mix siti con poco traffico reale o autorità limitata.
Consiglio diretto: imposta anche tu nel foglio il filtro AS ≥ 10 come prima scrematura.
Detto questo, non vogliamo perdere gemme di nicchia. Per questo teniamo una corsia eccezioni — piccola e controllata — quando il contesto lo merita.
Quando facciamo un’eccezione (AS < 10): deve valere almeno 3 di queste condizioni:
- Tema cucito su di te: categoria/TTF davvero coerente con il tuo settore o con la località target.
- Un corrimano di autorevolezza: DR ≥ 25 oppure ZA ≥ 15 oppure TF ≥ 10 (meglio con TF/CF ≥ 0,5).
- Segnali di vita: traffico organico IT ≥ 300/mese e pagina ospitante già indicizzata.
- Qualità editoriale visibile: redazione/firme, tassonomie pulite, niente sezioni tossiche.
- Soggetto istituzionale/associativo reale o partnership editoriale con brand riconoscibili (no directory).
Come gestiamo la corsia eccezioni:
- La limitiamo a ≤ 10% dei link del mese.
- Su queste fonti usiamo anchor brand/navigazionali e link nel corpo del testo.
- Mettiamo il dominio in osservazione per 60–90 giorni: se non cresce o non mantiene qualità, esce dalla whitelist.
Quando diciamo NO senza pensarci due volte (AS < 10):
- Traffico ≈ 0 e indicizzazione scarsa.
- Footprint evidente (guest-post farm, outbound massivi, network).
- Categorie miste gambling/crypto/adult nel menu o nel feed.
- TTF off-topic e CF >> TF.
In sintesi: la tua soglia AS ≥ 10 non è drastica, è pratica. Tienila come regola, con una piccola corsia eccezioni documentata e approvata dal responsabile progetto.
Il mix che funziona (e non lascia footprint)
- 60–70% link di brand/navigazionali (nome brand, URL, “sito ufficiale”).
- 20–30% partial match o long-tail informativa (es. "software HR per PMI").
- ≤10% exact match su keyword competitive (solo su fonti top e testi editoriali).
- Distribuisci tra homepage (trust) e pagine interne (rilevanza).
- Velocità: crescita regolare, coerente con la pubblicazione dei contenuti.
- Tier C ≤ 20% del totale: servono, ma con parsimonia e solo se coerenti.
Cosa evitare a tutti i costi
- PBN mascherate e network con footprint visibile.
- Pagine non indicizzate, link in blocchi (blogroll, footer), outbound eccessivi.
- Siti “tutto e niente” con categorie gambling/crypto/adult mischiate.
- Anchor forzate: sequenze di exact-match ripetute.
- Advertorial non marcati correttamente (rel="sponsored").
Filtro anti‑spam: come decidiamo cosa entra (e cosa no)
Prima di dire "sì" a una pubblicazione, facciamo passare ogni dominio da un controllo spam. Perché? Perché anche un sito con buone metriche può avere segnali tossici (network, sitewide, directory, contenuti scalati di bassa qualità). Qui ti spieghiamo come lo facciamo noi e cosa ti consigliamo di fare.
Dove leggiamo il rischio (in modo semplice):
- Moz – Spam Score: percentuale di rischio basata su pattern storicamente associati a siti penalizzati. Lo usiamo come semaforo.
- Semrush – Toxic Score (Backlink Audit): valuta il singolo backlink e mostra i motivi (marker). Utile per capire perché un link è rischioso.
- Majestic – TF/CF & TTF: non c’è uno “spam score” unico, ma il rapporto TF/CF e la coerenza Topical Trust Flow ci dicono se c’è qualità o solo quantità.
- Ahrefs – filtri qualità: niente punteggio unico, ma viste come "Best links" + trend traffico aiutano a togliere il rumore.
Il nostro semaforo anti‑spam (da usare anche nel tuo foglio):
| Stato | Moz Spam Score | Semrush Toxic Score | TF/CF | Azione |
|---|---|---|---|---|
| OK | ≤ 30% | Low | ≥ 0,5 | Procedi se gli altri criteri (rilevanza/traffico/qualità) sono a posto. |
| REVIEW | 31–60% | Medium (pochi marker) | 0,3–0,49 | Revisione manuale: controlla TTF, indicizzazione, contenuto editoriale; limita anchor a brand/URL. |
| STOP | ≥ 61% | High (marker critici) | < 0,3 oppure CF ≥ 40 con TF ≤ 10 | Scarta, anche se DR/DA alti. |
Checklist rapida (come parliamo noi al cliente):
- Vogliamo fonti pulite: niente footprint (guest‑post farm, outbound eccessivi, network).
- Vogliamo tema coerente (TTF) e pagina indicizzata con storico.
- Se il semaforo è REVIEW, pubblichiamo solo con anchor brand/navigazionale e mettiamo il dominio in watchlist 60–90 giorni.
- Se è STOP, non pubblichiamo: meglio perdere un link che prendere un rischio.
Consiglio pratico: se il tuo fornitore non ti mostra Spam/Toxic score e TF/CF, chiedigli perché. Sono controlli semplici che evitano problemi.
Come lavoriamo in SEO BUSINESS: SEO FALCON con Metodo BOSS
Il nostro approccio mette insieme analisi, selezione rigorosa delle fonti e produzione editoriale:
- Brief & Obiettivi
Definizione chiara di priorità: keyword strategiche, pagine da spingere, mercati/località. - Osservatorio competitivo
Mappiamo chi sta vincendo nel tuo settore, dove prende link e perché. - Selezione fonti con whitelist
Applichiamo le soglie qui sopra, controlliamo TTF, traffico e segnali editoriali.
Due cluster: testate premium e portali selezionati (generalisti/verticali). - Story & Pitching
Non “compriamo link”: proponiamo storie (dati, guide, casi studio) che i redattori vogliono pubblicare. - Produzione dei contenuti
Articoli/interviste/guide con taglio editoriale; link nel corpo e anchor naturali. - Compliance & Risk control
Marcatura rel corretta, controllo anti-footprint, ratio anchor bilanciato. - Monitoraggio & Report
Tracciamo indicizzazione, posizionamenti, traffico e impatto a pagina. Report chiari e condivisibili.
Un esempio di percorso (generico)
- Mese 1–2: pulizia profilo (disavow se serve), contenuti onsite, primi link Brand/URL da testate locali e portali Tier B pertinenti.
- Mese 3–4: 1–2 pubblicazioni premium (testate autorevoli) su contenuti “hero” + spinta a 2–3 pagine prodotto con link contestuali Tier A.
- Mese 5–6: consolidamento con verticali di nicchia (TTF coerente), interviste fondatore, guide con dati proprietari.
Risultato tipico: maggiore visibilità brand, crescita keyword informazionali e transazionali long-tail, stabilità di posizionamenti.
Domande frequenti (FAQ)
Il TR/TF deve essere altissimo?
No: 15+ è già solido per generalisti. Diventa “ottimo” se il TTF è pertinente, il TF/CF è equilibrato e c’è traffico reale.
Meglio 10 link “medi” o 3 ottimi?
Nel medio periodo, 3 ottimi su pagine forti e pertinenti battono 10 medi. I medi servono a dare ampiezza e naturalezza.
Le testate giornalistiche servono?
Sì, se usate con criterio: autorevolezza di brand, visibilità, possibilità di link deep quando il taglio è informativo.
Posso usare solo siti verticali?
Meglio un mix: verticali (rilevanza), testate (trust), generalisti selezionati (copertura).
Come scelgo l’anchor?
Prevalenza di brand/navigazionale, poi partial/long-tail; exact-match con parsimonia e solo su fonti top.
Perché SEO BUSINESS punta su siti di livello
Perché in uno scenario in cui i sistemi di ranking (sempre più “intelligenti”) cercano fonti autorevoli e affidabili, investire su qualità editoriale e selezione rigorosa è l’unico modo per costruire asset SEO difendibili. I link giusti non solo spingono il ranking, ma rafforzano il brand, generano traffico reale e opportunità commerciali.
Con SEO FALCON e il Metodo BOSS ti portiamo su siti che contano, con contenuti che meritano di esserci. Se vuoi, partiamo da un audit del tuo elenco domini: in 48 ore lo classifichiamo in A/B/C, stimiamo l’impatto e ti proponiamo il mix ideale.





